Come devono essere protetti i dati critici aziendali?

Oggi, la gestione ed il corretto utilizzo dei dati sono alla base delle strategie di successo in molti settori merceologici. Ogni azienda ha costantemente a che fare con centinaia di migliaia di dati al giorno: da quelli relativi ai propri dipendenti, a quelli dei clienti, dai dati sui prodotti a quelli sui fornitori e molto altro ancora.

Proprio per la grande importanza che rivestono nel business, è necessario attuare programmi efficaci per la messa in sicurezza dei dati critici aziendali. Purtroppo, il cybercrimine è un pericolo costante per piccole e grandi imprese. Diventa, dunque, fondamentale destinare una parte delle risorse aziendali ad una corretta gestione dei dati.

La protezione dei dati in azienda

Gli attacchi informatici sono in aumento. Il numero crescente di dispositivi connessi a Internet e l’enorme valore economico dei dati aziendali ha portato ad un forte interesse dei criminali informatici verso questo mondo.
Molti attacchi informatici iniziano con il phishing, l’invio di e-mail che sembrano provenire da una fonte legittima ma che, in realtà, vengono inviate dagli hacker. Questi messaggi incoraggiano i destinatari a scaricare file dannosi o divulgare informazioni sensibili, come le password di rete.

Se i dipendenti sanno come individuare un tentativo di phishing, sarà molto meno probabile che cadano nella tentazione di aprire la mail e gli allegati presenti. Formare le risorse umane sulle nozioni di base della sicurezza informatica può preparare i dipendenti a gestire senza allarmismi gli attacchi comuni come il phishing.

Inoltre, bisogna considerare che negli ultimi anni è aumentata notevolmente la percentuale di lavoratori in smart working. L’accesso alla rete aziendale o a file riservati, magari effettuato da un dispositivo personale e non dai device aziendali, può esporre i dati dell’azienda a forti rischi.

Anche in questo caso, vanno attuate politiche e pratiche per una corretta gestione dei dati aziendali, così da minimizzare i pericoli anche in caso di attacchi informatici.

Come proteggere i dati critici aziendali

Quando si tratta di mettere al sicuro i dati critici aziendali, uno dei primi step è l’aggiornamento dei software. Un programma non aggiornato può rendere i dispositivi molto più vulnerabili ad un attacco informatico. È possibile impostare modalità di aggiornamento automatico dei device oppure pianificare le operazioni di update ad intervalli regolari di tempo.

Anche qualcosa di semplice come una password può essere ottimizzata per rafforzare la sicurezza dei dati. Potrebbe essere complicato ricordarle tutte ma, in generale, più complesse sono le password, maggiore è la protezione che si può assicurare ad un device.

È consigliabile creare password lunghe almeno otto caratteri e aggiungere numeri e altri caratteri non standard, in modo tale che sia molto difficile individuarle. Per giunta, può essere utile cambiare le password ad intervalli regolari, così come utilizzare credenziali che non sono parole, ma combinazioni di lettere, numeri e caratteri speciali apparentemente casuali.

È qui che entrano in gioco i password manager, programmi che memorizzano in maniera sicura le credenziali, permettendo agli utenti di recuperarle ogni volta che ne hanno bisogno.
Per tutte quelle aziende che non hanno il tempo o le competenze in materia, allora potrebbe valere la pena rivolgersi a un provider di servizi cloud che si occuperà di archiviare dati e implementare le misure di sicurezza necessarie.

I rischi che si corrono

Sono molti i rischi che si corrono dinnanzi ad un attacco informatico ai dati critici aziendali. Sia negli uffici che negli edifici industriali, sono sempre più diffusi i device Internet of Things. Si tratta di dispositivi che dispongono di un’ampia gamma di funzioni e che possono gestire in maniera intelligente diverse attività, come ad esempio l’illuminazione degli ambienti di lavoro o addirittura il monitoraggio delle prestazioni dei macchinari.
Proteggere questi device può essere complicato, soprattutto se non si dispone di un’adeguata competenza in materia. Spesso, si finisce per ricorrere al più semplice dei metodi che, però, potrebbe nascondere delle falle, ossia l’utilizzo delle impostazioni di sicurezza predefinite.

Nel momento in cui si effettua la configurazione di un nuovo dispositivo, vanno controllate nel dettaglio le impostazioni di sicurezza di default nonché nomi utente e password. Inoltre, bisogna considerare che alcuni device potrebbero disporre di funzioni di accesso remoto magari inutili per l’azienda ma in grado di rendere meno sicuro quel dispositivo.

Un attacco informatico può mettere in serio pericolo la continuità aziendale. Nei casi più gravi, potrebbe addirittura essere messa a rischio la stessa sopravvivenza dell’impresa. Ecco perché diventa fondamentale dotarsi di mezzi e professionisti capaci di gestire saggiamente la sicurezza dei dati aziendali.