Alcuni falsi miti da sfatare sul VoIP

La nascita di una nuova tecnologia, spesso, si accompagna alla diffusione di informazioni non sempre corrette, che finiscono per fornire un quadro distorto ed incompleto delle funzionalità e delle opportunità offerte da un’innovazione tecnologica. Un problema che ha riguardato e che, per certi versi, ancora oggi coinvolge il mondo del VoIP.

Entro il 2023, il mercato dell’Hosted VoIP potrebbe raggiungere un valore di 9,50 miliardi. Questo vuol dire che le prospettive per il settore sono molto incoraggianti e beneauguranti. Il problema è che molte aziende appaiono ancora piuttosto scettiche e titubanti, rimandando la decisione di passare a questa tecnologia e preferendo continuare ad utilizzare i sistemi telefonici tradizionali.
Ciò anche a causa di falsi miti che finiscono per suscitare dubbi nelle organizzazioni. Ecco quelli più ricorrenti.

1. La telefonia tradizionale è più economica del VoIP

La telefonia tradizionale è affidabile e familiare e, dunque, all’interno di un’azienda è facilmente utilizzabile da chiunque. Un’impresa, però, è chiamata ad evolversi in quanto le sue esigenze, nel corso del tempo, sono inevitabilmente destinate a mutare. Oggi, viviamo un’epoca in cui la comunicazione ha bisogno di viaggiare su canali non soltanto veloci ma anche flessibili. Ed è questo uno degli aspetti più importanti che caratterizza il VoIP.
Se i competitors hanno cominciato a sfruttare la praticità di una soluzione di Hosted VoIP, prima o poi potrebbe essere difficile tenere il passo. Un sistema telefonico tradizionale potrebbe comportare costi di manutenzione e di riparazione molto alti, destinati ad aumentare esponenzialmente nel tempo. Con la vecchia tecnologia, è richiesto il contributo di tecnici fortemente specializzati per eseguire gli interventi di manutenzione e le riparazioni.
Al contrario, il passaggio al VoIP, specie se effettuato attraverso una soluzione Hosted, richiede un investimento di risorse molto più limitato. Installazione, manutenzione e operazioni di aggiornamento vengono gestiti totalmente dal provider. A seconda delle esigenze dell’azienda, è abbastanza semplice e meno costoso aumentare o diminuire gli interni del centralino.

2. Non c’è bisogno di un servizio di Hosted VoIP in quanto ci sono già i telefoni cellulari

Non si può certamente negare che i dispositivi mobile, in particolare gli smartphone, abbiano permeato gran parte delle nostre vite, rappresentando un perno importante all’interno delle attività di comunicazione e di collaborazione delle aziende. Tuttavia, senza uno strumento che garantisca una gestione centralizzata e semplificata di e-mail, messaggi e telefonate si rischia di generare una grande confusione e di disperdere una mole non indifferente di dati. In realtà, uno dei più importanti punti a favore del VoIP è proprio quello di utilizzare dispositivi con cui gli utenti hanno già familiarità, semplificando tutte le attività in un’unica piattaforma.

3. La qualità delle chiamate VoIP è scadente rispetto alla telefonia analogica

Molte aziende decidono di non passare al VoIP perché convinte che una scelta del genere comporterebbe un passo indietro sul fronte della qualità delle telefonate. La verità è che una chiamata effettuata tramite un servizio di Hosted VoIP è di una qualità uguale, se non migliore, rispetto a quella condotta tramite un telefono tradizionale. Con una larghezza di banda sufficiente, è possibile telefonare senza particolari problemi e godere di un sistema tecnologico avanzato che offre funzionalità affidabili di comunicazione, collaborazione e mobilità.

4. L’utilizzo del VoIP non è sicuro

Se la connessione di rete adoperata è sicura, anche il VoIP lo sarà. Questo significa che i livelli di sicurezza dipendono dai firewall e da tutte le buone pratiche da mettere in atto affinché il sistema sia affidabile e il più possibile esente da rischi. È un discorso che, anche quando utilizziamo Internet, ci tocca spesso in prima persona, ad esempio quando impostiamo una password. Esistono password meno sicure perché molto comuni e facilmente identificabili e password molto più complesse da decifrare in quanto formate da un numero di caratteri elevato e disomogeneo.