Hybrid work: cos’è e come applicarlo alla propria azienda

L’emergenza sanitaria ha cambiato il mondo: molte aziende, infatti, si sono viste costrette ad adottare una nuova modalità lavorativa che non poteva che lasciare il segno. Trascorsi due anni dall’inizio della pandemia, sempre più industrie hanno adottato il lavoro ibrido in risposta all’esigenza del personale di continuare a lavorare da casa almeno per qualche giorno alla settimana.

Ma che cos’è il lavoro ibrido e come applicarlo all’interno della propria azienda?

Che cos’è il lavoro ibrido?

Il lavoro ibrido, o hybrid work, è una nuova modalità lavorativa caratterizzata da una maggior flessibilità: i lavoratori, infatti, hanno la possibilità di svolgere le proprie mansioni in parte presso la sede aziendale e in parte da remoto, ossia a casa o in qualsiasi altro luogo dotato di una connessione internet.

L’hybrid work è, pertanto, un modello misto tramite cui il titolare di un’azienda permette ai propri dipendenti di lavorare da casa per qualche giorno alla settimana. Al momento non esiste un modello predefinito sulla ripartizione di giorni a casa e in ufficio: ci sono aziende che si stanno orientando verso una modalità “remote-first”, ossia con lavoro da remoto predominante e presenza in ufficio occasionale, altre che prediligono invece l’approccio contrario, ossia “office-first”.

Ovviamente, punti di vista opposti non mancano: mentre molte aziende considerano questa nuova modalità lavorativa un’opportunità, ce ne sono tante altre che, invece, sono un po’ scettiche riguardo alla sua adozione, proprio perché in Italia l’hybrid work prima della pandemia era poco sperimentato, anche se non del tutto assente. Molte grandi aziende, infatti, soprattutto se di natura estera, sfruttano le opportunità del lavoro remoto già da molti anni.


Vantaggi e svantaggi

L’adozione del lavoro ibrido rappresenta un importante cambiamento per un’azienda. Andiamo a vedere tutti gli aspetti che le organizzazioni dovrebbero considerare prima di implementarlo.

In primo luogo, integrare la modalità dell’hybrid work in azienda permette a quest’ultima di essere percepita in modo diverso dai propri dipendenti: i lavoratori avranno più flessibilità, un miglior equilibrio vita-lavoro, con effetti positivi sul benessere personale e, come conseguenza, anche sul rendimento dell’organizzazione. Inoltre, il mix tra lavoro da casa e in ufficio, aiuta il lavoratore a mantenere i rapporti sociali con i colleghi e il senso di appartenenza all’azienda.

Un’altra opportunità generata dal lavoro ibrido è l’assunzione di persone di talento che vivono distanti dalla sede aziendale: la possibilità di recarsi in ufficio solo alcuni giorni a settimana potrebbe convincerle ad accettare eventuali offerte lavorative finora mai considerate.

È importante ricordare, tuttavia, che potrebbero esserci dipendenti che preferiscono recarsi sempre in ufficio per svolgere le proprie mansioni: potrebbero, ad esempio, non avere un luogo idoneo in cui lavorare, faticare a concentrarsi o soffrire di isolamento e di stress.


Come inserire l’hybrid work in azienda?

Abbiamo già detto che adottare il lavoro ibrido in azienda non è una decisione da prendere a cuor leggero: ci sono diversi fattori da considerare, tra cui la dotazione delle tecnologie per permettere e garantire elevate prestazioni anche per il lavoro da remoto.

Affinché il lavoro ibrido dia buoni risultati, infatti, le aziende devono dotarsi degli strumenti idonei per permettere ai lavoratori da remoto di segnare le presenze e le assenze, di accedere ai documenti e comunicare con i colleghi.

Le tecnologie indispensabili per applicare il lavoro ibrido in azienda, pertanto, sono tre:

  • Un software di gestione del personale, con cui i lavoratori possono indicare il luogo di lavoro, le presenze, le ferie e i permessi, ovunque si trovi;
  • Una tecnologia cloud, per digitalizzare i documenti e permettere al lavoratore di accedervi in qualsiasi momento e luogo;
  • Un software di comunicazione, per permettere ai dipendenti di comunicare agilmente tra loro quando lavorano da diversi luoghi.


Dotarsi degli strumenti adeguati, pertanto, è la base di partenza per introdurre il lavoro ibrido in un’azienda senza scatenare il caos.


Conclusione

Se desideri rimanere al passo con i tempi e implementare la politica del lavoro ibrido nella tua azienda, pertanto, è essenziale mettere i tuoi collaboratori nella posizione di poter lavorare da qualsiasi luogo: esistono molti strumenti software in grado di aiutare i lavoratori remoti a rimanere produttivi, a collaborare e comunicare tra loro per una efficace gestione dei progetti aziendali senza il rischio di ostacolare il normale svolgimento del lavoro.