Le tendenze più promettenti per lo smart office

Il primo trimestre del 2017 è quasi archiviato ma già si sono evidenziate alcune tendenze da tenere d’occhio: saranno quelle che in un futuro molto vicino caratterizzeranno sempre più aziende e, in particolare, i professionisti delle risorse umane e i manager.

Vediamo le tre tendenze più importanti       

Trend 1 – Maggiore flessibilità sul posto di lavoro

Da una ricerca del 2016 è risultato che il 90% dei professionisti delle risorse umane afferma che i dipendenti preferiscono un modo di lavorare più fluido, flessibile e dinamico. Questo vuol dire sempre più impiegati in grado di eseguire il proprio lavoro sia nell’ufficio fisico sia nell’ufficio “virtuale”, grazie a tutte quelle applicazioni che rendono possibile la collaborazione e la comunicazione, ovunque e con qualsiasi dispositivo.
Questo porta a due macro-tendenze molto significative. La prima, ovviamente, è la possibilità di avere supporti tecnologici sempre disponibili e usati in qualunque location ci si trovi. L’altro è la massa critica dei Millennial, di età compresa tra i 20 ei 35 anni, che si trovano in ufficio.
I Millennial sono nativi digitali, per loro l’idea che il lavoro sia legato ad una postazione fisica è arcaica.

Nelle future decadi, i Millennial occuperanno posizioni manageriali così che il trend che va verso la divisione di “lavoro” e “locale” guadagnerà parecchio terreno.

Trend 2 – La voce dei colleghi, in tempo reale

La seconda tendenza è quella che i professionisti delle risorse umane chiamano la voce dei dipendenti.  Come sappiamo, esistono aziende che investono parecchio nei feedback immediati e in tempo reale dai clienti dei loro prodotti. Quello stesso interesse sta raggiungendo ora un nuovo obiettivo: i dipendenti. La tendenza implica fornire feedback all’azienda sul loro lavoro. Così come gli utenti sono invitati a lasciare opinioni sulla loro esperienza, i dipendenti saranno invitati a lasciare opinioni sulla policy aziendale, sul team di lavoro e a una vasta gamma di KPI aziendali.
La voce dei dipendenti ha conseguenze su come si comportano gli uffici e i dipartimenti delle risorse umane, a livello globale. Mentre un gruppo di lavoro una volta poteva nominare l’impiegato dell’anno, il singolo dipendente è ora libero di applaudire i colleghi usando innumerevoli canali social media. Se fino a qualche tempo fa, i dipendenti erano coinvolti sono una volta all’anno nella valutazione delle proprie performance, ora sono in un loop infinito di feedback.

Trend 3 – La leadership manageriale: il coaching

Lo “stile” lavorativo di chi si trova ad occupare posizioni di comando come manager,  direttori e dirigenti, vedrà una profonda evoluzione  fino ad arrivare ad una modalità “coaching” piuttosto che  autoritaria. Parzialmente, sarà una positiva conseguenza dei Millennial in ufficio, i quali mostrano una marcata preferenza nell’avere incarichi chiari e lavori in team piuttosto che uno specifico elenco di ordini dall’alto verso il basso.
I manager, come i coach delle squadre sportive, saranno allenatori della propria squadra di dipendenti. Le relazioni acquisteranno un valore sempre più grande e quindi si verrà ad affermare affermeranno sempre di più l’adagio “le persone non lasciano l’azienda, ma i manager”.

(Fonte BroadSoft)